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L’ Ambasciatore d’ Italia in Venezuela

Di Gerardo Carante

Caracas, 28 giugno 2005 | Non é abitudine di questa Ambasciata rispondere o fare commenti su comunicazioni piú o meno anonime. Il Sig. Riccardo Sinta non risulta essere iscritto in nessun registro dei Consolati italiani in Venezuela. Tuttavia mi pare giusto dare qualche informazione supplementare ai lettori di questo sito internet www.Vcrisis.com

Mi riferisco all’ articolo “Venezuela: Italiani…che vergogna!”, in merito al quale mi pare doveroso, non per spirito polemico ma solo per un corretta informazione dei visitatori del sito, puntualizzare alcuni aspetti:

1. alla riunione tenutasi lo scorso 22 giugno a Miraflores hanno preso parte 150 esponenti della comunitá (il numero é stato fissato, per ragioni di spazio, dal Protocollo della Presidenza) che sono stati selezionati sulla base di criteri oggettivi, e che ben possono essere definiti “rappresentanti” della comunitá perché lo sono sotto il profilo formale e sostanziale. Erano infatti presenti le seguenti categorie di italiani:

a) rappresentanti eletti della collettivitá, i quali sono stati votati direttamente dai connazionali alle elezioni dei “Comitati degli Italiani all’ Estero” e del “Consiglio Generale degli Italiani all’ Estero”, con percentuali di partecipazione al voto che sono state, in Venezuela, fra le piú alte in assoluto di tutta l’ America Latina;

b) Presidenti delle Associazioni e dei “Centri Italo”, cioé di enti e sodalizi che riuniscono decine di migliaia di connazionali;

c) eminenti personalitá della comunitá che hanno ricevuto alte onorificenze dal Presidente della Repubblica italiana;

d) Presidenti delle Associazioni di categoria, a cominciare dalla Camera di Commercio italo-venezuelana e delle sue “Sezioni” sparse in tutto il territorio del Paese, che raggruppano imprenditori, commercianti e professionisti italiani ed italo-venezuelani;

e) rappresentanti delle Scuole e della stampa in lingua italiana;

f) responsabili degli enti che si dedicano all’ assistenza sociale a favore dei bisognosi;

g) rappresentanti delle grandi imprese italiane che operano in Venezuela. Sono queste le persone che hanno preso parte all’ incontro di Miraflores, scelte per di piú dagli stessi vertici dei rappresentanti eletti, e non amici personali dell’ Ambasciatore, come si insinua nell´ articolo, e sono stati i rappresentanti eletti, e non l’ Ambasciatore, a parlare a nome della comunitá.

2. Chávez si recherá a Roma il prossimo agosto in visita privata. Non risulta che egli avrá “340” persone al séguito, né si puó immaginare una delegazione tanto numerosa per una missione commemorativa.

3. il Governo italiano é perfettamente consapevole del fatto che anche gli italo-venezuelani hanno risentito negativamente della recessione verificatasi in Venezuela nei primi anni duemila, durante i quali si é venuta a creare una massa di concittadini che si trovano al limite o al disotto della soglia della povertá, anche a causa dell’attuale processo inflazionistico e della difficile passata congiuntura. Gli organi del Governo italiano in Venezuela stanno compiendo ogni possibile sforzo affinché gli italiani piú poveri ricevano adeguata assistenza, sia direttamente attraverso i Consolati che indirettamente attraverso le Associazioni. Segnalo, al riguardo, che i fondi per l’ assistenza diretta agli italiani bisognosi destinati dal Governo italiano al Venezuela per l’ anno 2005 hanno registrato un incremento superando i tre miliardi di bolívares, mentre il numero di richiedenti si è andato progressivamente, seppure lentamente, riducendo.

4. non esiste una posizione del Governo italiano nei confronti del Governo venezuelano, ma una posizione dell’ Unione Europea sancita nei Consigli Europei, la quale ritiene che l’ Esecutivo chavista sia pienamente legittimo. Ricordo, a questo proposito, che tutti gli osservatori internazionali presenti in Venezuela nell’ agosto dello scorso anno e tutte le organizzazioni internazionali, a cominciare dall’ OSA, attestarono la piena validitá e regolaritá del referendum revocatorio, che confermó Chávez al potere con un margine assai ampio.

5. l’ Unione Europea riconosce altresí l’ importanza ed il ruolo svolto dall’ opposizione democratica nel mantenere il confronto politico entro i limiti della democrazia e della legalitá. I rapporti dell’ opposizione democratica con le Ambasciate UE sono d’ altronde particolarmente stretti, frequenti e proficui. Per quanto concerne in particolare l’ Italia, si rileva come solo pochi giorni fa tutti i principali leaders dell’ opposizione venezuelana si sono riuniti, su nostro invito, in Ambasciata con una delegazione del Parlamento italiano presieduta dal Sen. Saporito. Si noti che la principale richiesta dell’ opposizione rivolta all’ Italia ed all’ Europa è stata accolta senza indugi a livello Ambasciatori UE, vale a dire la presenza di una missione ufficiale di osservatori europei alle elezioni legislative del dicembre prossimo.



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