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VENEZUELA: ITALIANI....CHE VERGOGNA!

Di Riccardo Sinta

27.06.05 | Nei giorni scorsi si è tenuta in Venezuela, una riunione tra 'rappresentanti' della comunità italovenezuelana e il presidente Chavez. Riunione organizzata dall'ambasciatore Carante che sta facendo di tutto per dimostrare al governo italiano che 'gli italiani in Venezuela stanno tutti bene'( la sua frase preferita) é che sono molto contenti del governo revolucionario.

A smentire questo però c'è una lettera che in questi giorni verrà inviata al Presidente Ciampi che dimostra invece che una grande percentuale di italovenezuelani non è assolutamente d'accordo con il governo di Chavez. Infatti, se all'incontro con Chavez sono andate circa 150 persone, la lettera raccoglie otre 1600 firme. Una bella differenza!

Con questo si dimostra che quei 150 personaggi che sono andati alla riunione a Miraflores, semplicemente sono quegli italiani che, pur di far soldi sono disposti a vendere l'anima al diavolo perchè la grande maggioranza di loro fino a poco tempo fa dimostrava pubblicamente di essere contro il governo di Chavez e molti hanno partecipato anche alle manifestazioni di protesta. Però ora che la situazione è diventata molto più difficile e che, se fai opposizione puoi star certo che dovrai affrontare grandi difficoltà e ostacoli e molto probabilmente non riuscirai più a lavorare, una parte della nostra comunità ha pensato bene di far buon viso a cattiva sorte e anche se forse molti di loro si tureranno il naso, preferiscono andare ad applaudire Chavez, a stringergli la mano e con un sorrisino porgergli il biglietto da visita, così in qualche modo potranno trarne profitto per le loro tasche. Schifo!

Questa riunione ha sollevato nuovamente un grandissimo scontento in quel resto della comunità italiana, che a differenza di quei 150, non fa parte della cerchia che ruota intorno all'ambasciatore e che non frequenta i coctail dell'amasciata. Una numerosissima comunità che ormai comincia a vergognarsi di essere italovenezuelana ma che non ha le palle di alzare la voce e dire: "Io non faccio parte di quella comitiva!"

Qualcuno però ce l'ha il coraggio. Infatti nel programma Alò Ciudadano hanno ricevuto addirittura una telefonata dall'Italia da una italovenezuelana la quale ha dimostrato che rimane un gran numero di connazionali che si dissociano dalle affermazioni del nostro ambasciatore e che sono stufi di sentirlo parlare a nome della comunità. Ci sono anche le oltre 1600 firme della lettera a Ciampi che lo dimostrano.

In questi giorni molti italovenezuelani stanno dicendo che si vergognano di esserlo. Preferirebbero poter cambiare nazionalità e magari che sò, diventare portoghesi o spagnoli o persino francesi perchè loro invece stanno dimostrando maggiore dignità o forse semplicemente loro hanno la fortuna di non avere un ambasciatore come il nostro che crede di rappresentare la comunità solo perchè pensa che quei quatro gatti che lo circondano e che lo adulano siano fedele rappresentanza della comunità intera.

Eh no signor ambasciatore! Provi ad andare in giro per il paese, provi ad uscire dal suo paradiso dorato e ovattato e sicuramente troverà molto più di 150 italiani che non si sentono rappresentati dalle sue affermazioni. Ma soprattutto, provi ad essere meno arrogante e dispregiativo contro coloro che non stanno al suo gioco.

Questa riunione a Miraflores fa parte della preparazione al teatrino che terrà Chavez ad agosto a Roma per il quale si porterà dietro 340 persone e sicuramente ne recluterà molte altre qui in Italia grazie ai suoi amici della sinistra radicale italiana che lo hanno sempre appoggiato. Sarà interessante vedere quanti politici italiani saranno disposti a rinunciare ad un giorno di vacanza per andare a Roma il 15 agosto di un'estate torrida come questa per sorridere ad un pagliaccio che viene a riproporre il giuramento di Simon Bolivar sul Monte Sacro. Giuramente che gli storici dicono molto probabilmente non avvenuto o almeno non nel modo in cui si vule far credere.



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